Prosegue davanti al giudice Laerte Conti il processo a carico di due uomini di origine romena, residenti rispettivamente a Ravanusa e Campobello, accusati di furto, danneggiamento e porto ingiustificato di attrezzi da scasso per un colpo ai danni di una farmacia.
Secondo l’accusa, i due imputati, di 25 e 34 anni, avrebbero forzato nella notte del 31 gennaio 2021 un distributore automatico di profilattici, portando via circa 250 euro in monete e diversi prodotti.
Nel corso dell’ultima udienza è stato ascoltato il titolare della farmacia, che ha raccontato di aver scoperto il furto la mattina successiva.
“Dalle immagini delle telecamere poste in una stradina laterale – ha riferito – ho visto che erano stati rubati sia i profilattici che il denaro. Il danno maggiore è stato però quello arrecato al distributore”.
L’uomo ha inoltre riferito di aver rinvenuto nei pressi dell’esercizio commerciale alcuni oggetti utilizzati per il colpo, tra cui un martello, un cacciavite e un bastone, quest’ultimo impiegato per danneggiare una delle telecamere di sorveglianza.
“Probabilmente – ha aggiunto – gli autori non si sono accorti della presenza di un’altra telecamera che ha ripreso l’intera scena”, elemento che ha consentito agli investigatori di risalire ai presunti responsabili.
I due imputati sono difesi dagli avvocati Fabio Inglima Modica e Lillo Massimiliano Musso.
Il procedimento è stato rinviato al 24 settembre per la discussione finale.
Alcuni capi d’imputazione, in particolare quelli relativi al danneggiamento e al porto di arnesi da scasso, potrebbero nel frattempo andare in prescrizione.
Resta ferma la presunzione di innocenza degli imputati fino a eventuale sentenza definitiva.































