Un vero e proprio colpo d’altri tempi ha scosso la tranquilla campagna agrigentina: nella notte tra domenica e lunedì, una banda di ladri è riuscita a trafugare 160 ovini senza che nessuno se ne accorgesse.

Il danno per i proprietari è stimato in quasi 30 mila euro, una perdita considerevole che ha riacceso l’attenzione sul reato di abigeato, ovvero il furto di bestiame.

Secondo le prime ricostruzioni, gli animali si trovavano nel loro ovile in un’area rurale di Santa Margherita di Belìce. Approfittando dell’oscurità, i malviventi hanno caricato le pecore su un mezzo pesante e sono fuggiti nel cuore della notte.

Solo all’alba, i proprietari dell’allevamento si sono accorti del furto e hanno immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per cercare di rintracciare il camion e possibilmente recuperare il bestiame. Al momento, però, non si hanno tracce né del mezzo né degli ovini rubati. L’episodio evidenzia come il reato di abigeato continui a essere una piaga per gli allevatori della zona, minando la sicurezza delle aree interne della Sicilia.

Precedenti a Sciacca

A complicare il quadro, c’è il ricordo ancora vivo di un analogo furto avvenuto appena a fine gennaio nelle campagne di Sciacca, sempre in provincia di Agrigento. In quella circostanza, i ladri portarono via 40 agnelli e 50 pecore, provocando un danno di oltre 7 mila euro.

Anche in quel caso, i responsabili agivano di notte, con dinamiche molto simili a quelle registrate a Santa Margherita di Belìce.

Abigeato in aumento?

Gli allevatori locali esprimono preoccupazione per quella che sembra essere una crescente ondata di furti di bestiame. L’abigeato non è soltanto un duro colpo per il settore zootecnico, ma rappresenta anche un rischio per la filiera alimentare e la sicurezza territoriale. Le autorità invitano a segnalare ogni movimento sospetto e a dotarsi di sistemi di sorveglianza, benché le ampie aree rurali restino difficili da controllare.

Conclusioni

Il furto di 160 ovini a Santa Margherita di Belìce e i precedenti episodi di abigeato nelle campagne agrigentine sollevano l’urgenza di intensificare i controlli e garantire maggiore protezione agli allevamenti.

Con i prezzi di mercato in crescita, il furto di animali si traduce in ingenti danni economici e mette a rischio l’intero comparto zootecnico locale. Le indagini in corso mirano a individuare i responsabili e a porre un freno a questa pericolosa recrudescenza di furti di bestiame.

Nel frattempo, gli allevatori restano in allerta, sperando che le forze dell’ordine possano assicurare i colpevoli alla giustizia e restituire almeno una parte degli animali scomparsi, tutelando così uno dei settori agricoli più importanti e tradizionali della Sicilia.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.