Un’operazione della Polizia di Stato si è conclusa con l’arresto di un uomo di 35 anni, di nazionalità rumena e con precedenti penali, e con la denuncia del figlio sedicenne per un furto ai danni di un impianto fotovoltaico in fase di realizzazione nella zona rurale di contrada Junchetto.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura di Catania, a seguito delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dell’area.
Le telecamere avevano ripreso due soggetti intenti a muoversi all’interno del cantiere, sollevando l’allarme delle guardie giurate incaricate della vigilanza.
Le pattuglie della sezione Volanti hanno raggiunto rapidamente il sito, ma all’arrivo i sospetti si erano già dileguati.
L’analisi dei filmati ha però consentito agli agenti di risalire al veicolo utilizzato per la fuga, dando il via a una battuta di ricerca nelle campagne circostanti.
Poco dopo, l’auto è stata individuata. Alla vista delle pattuglie, il conducente ha tentato di sottrarsi al controllo accelerando improvvisamente.
L’inseguimento si è concluso in una zona sterrata, dove il mezzo è rimasto bloccato nel fango, impedendo ulteriori manovre.
Padre e figlio hanno quindi tentato la fuga a piedi, cercando di allontanarsi attraverso terreni fangosi, ma sono stati raggiunti e fermati dagli agenti.
Per il recupero del veicolo è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, mentre la Polizia ha proceduto al rinvenimento e al recupero dei cavi di rame sottratti dal cantiere.
Il materiale recuperato è stato restituito ai responsabili dell’impianto.
Al termine degli atti di polizia giudiziaria, il trentacinquenne è stato arrestato e, dopo la convalida del provvedimento, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Il figlio minorenne, privo di precedenti, è stato denunciato a piede libero e riaffidato alla madre, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.





























