Un voto ritenuto ingiusto, un ricorso al Tar e, infine, una bocciatura in tribunale. È la curiosa vicenda che arriva da Canicattì e che vede protagonisti due genitori decisi a ottenere giustizia per il figlio, reo – secondo loro – di aver ricevuto un voto troppo basso agli esami di terza media.

Il giovane aveva ottenuto un “9”, ma secondo la famiglia avrebbe meritato il massimo: il 10.

I genitori, ritenendo che le sue qualità scolastiche non fossero state adeguatamente valorizzate dalla commissione, hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale per far modificare quel voto.

Ma i giudici hanno respinto la richiesta, ricordando che il ragazzo era stato ammesso agli esami proprio con 9 e che, nelle due prove di lingua – non impeccabili – aveva riportato un voto pari a 8.

Oltre al rigetto, il Tar ha anche condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali.

A raccontare la vicenda è stato il professor Guido Saraceni, docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica presso l’Università di Teramo, noto per la sua attività divulgativa e per il suo blog molto seguito.

Sulla propria pagina Facebook, Saraceni ha condiviso alcune riflessioni amare ma lucide:

“La Giustizia non è un gioco. Bisognerebbe pensarci due volte prima di ingolfarne gli ingranaggi per questioni di nessuna rilevanza, sprecando risorse pubbliche.”

Il professore ha poi criticato l’eventuale coinvolgimento di uno studio legale che non avrebbe dissuaso i genitori dall’intraprendere una causa “destituita di ogni fondamento”.

“Un bravo avvocato – ha scritto – non accetta una causa solo perché glielo chiede il cliente, come un chirurgo non opera su richiesta.”

Infine, un messaggio diretto a tutti i genitori iperprotettivi:

“I vostri figli non sono tutti geni incompresi o futuri calciatori di Serie A. Sono esseri umani, in una fase delicata della crescita. Lasciateli sbagliare, annoiarsi e persino perdere. Non vorrete mica che diventino come voi?”

Una vicenda che fa riflettere, tra diritto, educazione e buon senso.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.