Dieci anni di musica, spiritualità e radicamento culturale.
Il Coro Polifonico Gaspare Lo Nigro ha celebrato il proprio decennale con un articolato percorso concertistico natalizio che ha attraversato Catania, Canicattì e Caltanissetta, portando in scena programmi di alto profilo artistico e filologico.
L’anniversario ha rappresentato molto più di una ricorrenza: è stato il punto di sintesi di un progetto culturale costruito nel tempo, ispirato alla figura di Padre Gaspare Lo Nigro, frate compositore legato profondamente alla comunità canicattinese, dove svolse il suo ministero lasciando un’eredità musicale e spirituale ancora viva.
Un itinerario musicale di pregio
Il calendario celebrativo ha proposto tre appuntamenti distinti, ciascuno con un’identità artistica propria. A Catania, il 14 dicembre, nella suggestiva cornice di Villa Ardizzone, il concerto promosso dalla Società Catanese Amici della Musica ha visto il coro accompagnato al pianoforte dal maestro Gianluigi Talluto, con interventi solistici del soprano Daniela Carlino e del tenore Giuseppe Di Stefano, affiancati dal maestro Carmelo Mantione.
Il 16 dicembre, a Canicattì, la Chiesa di San Diego ha ospitato il concerto simbolo del decennale, impreziosito dalla collaborazione con l’Orchestra da camera del Parnaso, realtà musicale attiva dal 2019 e partner stabile della corale.
Il ciclo si è concluso il 20 dicembre a Caltanissetta, nella Chiesa di Sant’Agata, confermando la sinergia tra coro e orchestra.
Il programma e gli omaggi
Particolarmente apprezzato l’omaggio per i trecento anni dalla morte di Alessandro Scarlatti, con l’esecuzione dell’aria “E il bel seno di una stella” dalla cantata per la Natività.
Il repertorio ha incluso anche pagine di Antonio Vivaldi, con il Concerto per due trombe, e un brano di Georg Friedrich Händel, che ha visto il maestro Carmelo Mantione impegnato come solista all’organo.
Ritorno alle origini
La tappa di Canicattì ha assunto un valore particolarmente evocativo: nella Chiesa di San Diego, infatti, dieci anni fa il coro debuttò con il suo primo concerto. Tornare nello stesso luogo, oggi con una maturità artistica consolidata e il supporto di un’orchestra da camera, ha segnato idealmente il percorso di crescita della formazione.
«Questo decennale non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase», sottolineano i componenti del coro, ribadendo l’impegno a continuare nella promozione della musica corale e della memoria culturale del territorio.





























