Avrebbero appiccato il fuoco a un’autovettura e al portone di un’abitazione, creando un concreto pericolo per la pubblica incolumità. Con queste accuse padre e figlio, rispettivamente di 43 e 17 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri a Castrofilippo.

L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione dei carabinieri di Castrofilippo, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Canicattì.

I due devono rispondere dei reati di danneggiamento seguito da incendio e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, oltre ad appiccare gli incendi, padre e figlio avrebbero opposto resistenza all’intervento delle forze dell’ordine.

Una volta bloccati e sottoposti a perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato oggetti atti a offendere e materiale infiammabile, ritenuti compatibili con i fatti contestati.

Al termine delle formalità di rito, il minorenne è stato accompagnato in una struttura di prima accoglienza, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

Il 43enne, invece, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

L’arresto rientra nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti negli ultimi giorni dalla Compagnia dei carabinieri di Canicattì, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili.

Attività che – fanno sapere dal Comando provinciale dell’Arma – proseguiranno anche nei prossimi giorni, soprattutto nei fine settimana, per garantire un costante presidio del territorio e un’azione più incisiva contro le condotte illecite.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.