Il capogruppo della Democrazia Cristiana all’Assemblea regionale siciliana, Carmelo Pace, ha annunciato la propria autosospensione dalla commissione regionale antimafia.

La decisione è stata formalizzata durante una seduta dell’Ars, a seguito della chiusura delle indagini che lo vedono coinvolto nella maxi inchiesta sul cosiddetto “sistema Cuffaro”.

La Procura di Palermo ha richiesto per Pace – come per l’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro – la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Nelle scorse settimane il deputato riberese è stato ascoltato dal gip durante l’interrogatorio preventivo. Ora si attende la decisione del giudice sulla richiesta avanzata dall’ufficio del procuratore Maurizio de Lucia.

Tra i capi d’accusa più gravi figura anche quello di associazione a delinquere. Secondo l’ipotesi investigativa, Pace avrebbe avuto un ruolo centrale all’interno di un presunto comitato di affari, curando l’organizzazione interna dell’associazione e mantenendo contatti con imprenditori e figure interessate a attività di lobbismo illecito.

Sempre secondo l’accusa, avrebbe agito da intermediario nei rapporti con pubblici ufficiali e altri esponenti politici, favorendo posizioni utili al buon esito delle mediazioni.

Nel medesimo giorno sono arrivate anche le dimissioni del deputato regionale della Lega, Salvatore Geraci, coinvolto nella stessa indagine.

Il procedimento giudiziario proseguirà ora nelle sedi competenti, dove sarà valutata la posizione degli indagati in base agli elementi raccolti durante l’attività investigativa.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.