La Procura di Agrigento ha disposto l’autopsia sulla salma di Marco Chiaramonti, il cinquantenne istruttore di tennis e padel deceduto sabato sera in un incidente stradale lungo viale Emporium, tra il Villaggio Peruzzo e San Leone.
L’esame, affidato al medico legale Alberto Alongi, si terrà sabato mattina.
Il fascicolo d’inchiesta, inizialmente a carico di ignoti, è stato trasformato in un procedimento a carico di noti.
È stato infatti iscritto nel registro degli indagati Alberto Avenia, funzionario comunale che si occupa della manutenzione stradale.
Si tratta di un passaggio tecnico necessario per consentirgli di nominare un avvocato e un perito di fiducia in vista dell’esame autoptico.
Non è ancora certo che a causare l’incidente sia stata la buca presente lungo viale Emporium, ma carabinieri e magistratura ritengono plausibile questa ipotesi.
Gli investigatori dell’Arma sono tornati sul luogo dell’incidente per ulteriori rilievi e misurazioni.
La Procura vuole chiarire se il dissesto stradale abbia avuto un ruolo determinante nella tragedia.
I familiari della vittima hanno nominato come legali di fiducia gli avvocati Salvatore Amato e Angelo Farruggia, che saranno affiancati da specialisti sanitari per assistere all’autopsia.
Nel frattempo, il gip di Agrigento ha convalidato il sequestro della Honda Sh che Chiaramonti stava guidando e del casco indossato, mentre non è stato sequestrato il cellulare.
La salma del noto istruttore, molto stimato ad Agrigento e a Caltanissetta, si trova al cimitero di Piano Gatta, in attesa che le indagini chiariscano le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità.





























