La Procura di Agrigento ha disposto l’autopsia sulla salma di Marco Chiaramonti, il cinquantenne istruttore di tennis e padel deceduto sabato sera in un incidente stradale lungo viale Emporium, tra il Villaggio Peruzzo e San Leone.

L’esame, affidato al medico legale Alberto Alongi, si terrà sabato mattina.

Il fascicolo d’inchiesta, inizialmente a carico di ignoti, è stato trasformato in un procedimento a carico di noti.

È stato infatti iscritto nel registro degli indagati Alberto Avenia, funzionario comunale che si occupa della manutenzione stradale.

Si tratta di un passaggio tecnico necessario per consentirgli di nominare un avvocato e un perito di fiducia in vista dell’esame autoptico.

Non è ancora certo che a causare l’incidente sia stata la buca presente lungo viale Emporium, ma carabinieri e magistratura ritengono plausibile questa ipotesi.

Gli investigatori dell’Arma sono tornati sul luogo dell’incidente per ulteriori rilievi e misurazioni.

La Procura vuole chiarire se il dissesto stradale abbia avuto un ruolo determinante nella tragedia.

I familiari della vittima hanno nominato come legali di fiducia gli avvocati Salvatore Amato e Angelo Farruggia, che saranno affiancati da specialisti sanitari per assistere all’autopsia.

Nel frattempo, il gip di Agrigento ha convalidato il sequestro della Honda Sh che Chiaramonti stava guidando e del casco indossato, mentre non è stato sequestrato il cellulare.

La salma del noto istruttore, molto stimato ad Agrigento e a Caltanissetta, si trova al cimitero di Piano Gatta, in attesa che le indagini chiariscano le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.