La Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati un giovane di 24 anni, originario di Naro, per le ipotesi di reato di omicidio stradale e lesioni personali in relazione al grave incidente verificatosi la scorsa settimana lungo la strada statale 410dir per Naro.
Nell’impatto perse la vita il 49enne Catalin Argint, cittadino romeno residente in Italia.
L’indagato, difeso dagli avvocati Santo Lucia e Antonio Terranova, era alla guida di una Fiat Punto quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è schiantato frontalmente contro la Volkswagen Golf condotta da Argint.
L’urto è stato devastante: per il 49enne non c’è stato nulla da fare, è deceduto sul colpo.
L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per garantire il diritto alla difesa in vista dell’autopsia, che è stata eseguita nella giornata di ieri sul corpo della vittima.
Ritardi nel rimpatrio della salma, Risarcity: “Ora ce ne occupiamo noi, con rispetto e umanità”
Dopo l’autopsia, sono emersi gravi ritardi nel trasferimento della salma in Romania. A prendere posizione pubblicamente è Risarcity, agenzia specializzata in infortunistica stradale, che assiste la famiglia della vittima sia sul piano legale che umano.
“Fin dal primo momento – dichiara Anna Muratore, titolare di Risarcity – ci siamo attivati per sostenere i familiari e fare piena luce sulle dinamiche dell’incidente. Il nostro obiettivo è accertare ogni responsabilità.”
Tuttavia, come spiega Muratore, alcune figure esterne, incaricate da un parente del defunto, avrebbero dovuto occuparsi dell’organizzazione del funerale e del rimpatrio, ma nulla è stato concretamente realizzato, causando uno stallo completo e ulteriore sofferenza per la famiglia.
“In un momento già tragico – prosegue Muratore – la famiglia si è trovata senza riferimenti, bloccata da inefficienze evitabili. È stato necessario che fossimo noi a intervenire nuovamente per far ripartire tutto.”
Adesso, grazie alla sinergia tra Risarcity, l’avvocato Cristina Sgammeglia e l’agenzia funebre Guccione, si sta procedendo con il rimpatrio della salma, gestendo ogni fase con la massima trasparenza e sensibilità.
“Non solo un incarico: lo facciamo con il cuore”
“Non si tratta solo di un servizio – conclude Muratore – ma di un gesto di umanità. In questi momenti è fondamentale sollevare la famiglia da ogni peso e accompagnare con rispetto e dignità l’ultimo viaggio di chi non c’è più.”
Risarcity ha ribadito che continuerà a seguire il caso fino al completo accertamento della verità.





























