Continuano gli sbarchi sull’isola di Lampedusa, dove nella giornata di ieri – tra la notte e la mattina – sono arrivati altri 195 migranti, soccorsi in mare da unità della Capitaneria di porto, della Guardia di Finanza e da un mezzo del dispositivo Frontex Lituano.
Con questi ultimi interventi, salgono a cinque gli approdi odierni, per un totale complessivo di 325 persone giunte sulla maggiore delle isole Pelagie.
Tre imbarcazioni soccorse al largo: evacuazioni sanitarie e scorte internazionali
Le ultime tre imbarcazioni – due gommoni e un barcone – sono partite dalle coste libiche di Zwara e Zawiya. A bordo viaggiavano 50, 69 e 76 migranti, originari di diversi Paesi africani tra cui Camerun, Congo, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea Konakry, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Sud Sudan e Burkina Faso.
Il barcone con 69 persone, lungo circa 12 metri, è stato individuato in mare dalla nave ONG “Aurora”, che ha allertato le autorità marittime. L’intervento è stato completato da unità della Guardia di Finanza e da Frontex.
Tre migranti in condizioni di salute precarie – accompagnati da familiari – sono stati evacuati d’urgenza e trasferiti al poliambulatorio di Lampedusa. Gli altri sono stati trasportati al molo Favarolo.
Due nuovi soccorsi nella notte: 123 persone su un barcone e 7 tunisini su un barchino
Ieri, intorno alle ore 10, le motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza hanno effettuato due ulteriori operazioni di salvataggio: la prima ha riguardato un barcone partito da Abu Kammash in Libia con 123 migranti a bordo, tra cui 11 donne e 5 minori provenienti da Eritrea, Egitto, Etiopia e Sudan.
La seconda ha riguardato un piccolo natante di 5 metri, con a bordo sette cittadini tunisini, salpato da Mahres. Entrambe le imbarcazioni sono state intercettate nelle acque antistanti Lampedusa e accompagnate in sicurezza fino a terra.
Hotspot di Lampedusa sotto pressione: 176 ospiti presenti
Tutti i migranti sbarcati oggi sono stati accompagnati presso l’hotspot di contrada Imbriacola, dove al momento si trovano 176 persone. La struttura continua a operare sotto pressione, in attesa di nuove trasferte sulla terraferma.





























