Un cittadino egiziano è stato sottoposto a fermo su disposizione della Procura di Agrigento con l’ipotesi di reato di morte come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe cercato di procurare l’ingresso illegale in Italia a 51 migranti di diverse nazionalità, partiti dalla Libia e sbarcati a Lampedusa il 2 settembre, a bordo di una piccola imbarcazione in precarie condizioni di galleggiabilità e inidonea a una traversata così lunga.

La ricostruzione nasce dalle audizioni dei migranti sbarcati: l’indagato, insieme ad altri due soggetti non ancora identificati, avrebbe curato le fasi di imbarco lungo la costa libica e gestito la sistemazione delle persone a bordo, rimanendo alla guida del natante per tutta la rotta verso Lampedusa.

Le manovre ritenute imprudenti, sommate all’arresto dei motori e al peggioramento del mare, avrebbero messo in pericolo la sicurezza di tutti. Molti sono finiti in acqua; uno risulta tuttora disperso. Un altro migrante, collocato nella stiva, sarebbe deceduto per asfissia durante la traversata.

L’indagine è stata svolta a Lampedusa dalla Squadra Mobile di Agrigento con il Servizio centrale operativo e la Sisco di Palermo, insieme alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza e alla Guardia Costiera dell’isola.

Il fermato è stato trasferito nel carcere di Agrigento; proseguono gli accertamenti per identificare i complici e chiarire ogni responsabilità, oltre alle ricerche del disperso. L’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.