È stata esclusa la presenza di materiali esplosivi o radioattivi nell’oggetto metallico galleggiante avvistato tra Lampedusa e l’isolotto di Lampione.
Le prime verifiche tecniche indicano che si tratta con ogni probabilità di un serbatoio supplementare di carburante per aerei, e non di un ordigno militare né di un satellite o missile “israeliano”, come ipotizzato in alcune ricostruzioni circolate online.
La Capitaneria di porto ha inviato una motovedetta Sar per documentare l’anomalia con immagini e video, trasmessi alle autorità centrali per gli approfondimenti.
L’area resta monitorata dalle unità navali presenti in zona in attesa delle operazioni di rimozione e messa in sicurezza a cura dei reparti specializzati.
Il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, ha richiamato al senso di responsabilità e alla corretta informazione, definendo “gravemente irresponsabili” le affermazioni che alimentano allarme nella popolazione, con riferimento alle dichiarazioni della senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua.
“Lampedusa e Linosa meritano rispetto: atteniamoci ai fatti e alle risultanze tecniche”, ha sottolineato il primo cittadino.





























