Un razzo, descritto come “da guerra”, è stato ritrovato su un barcone di migranti approdato a Lampedusa.
A scoprirlo e sequestrarlo sono stati i militari della Guardia di Finanza durante i controlli di routine.
Il ritrovamento è avvenuto lunedì, ma la notizia è trapelata soltanto ieri, dopo che un forte boato ha scosso l’isola, attirando l’attenzione e la preoccupazione dei residenti.
In poco tempo si è diffuso il falso allarme che sul molo fossero state rinvenute armi, munizioni ed esplosivi, poi fatti brillare.
In realtà, secondo quanto appreso, a essere fatto esplodere in sicurezza è stato proprio il razzo rinvenuto sul barcone.
L’operazione è stata condotta dagli artificieri giunti appositamente sull’isola, poiché a Lampedusa non è presente un nucleo specializzato.
Le indagini, coordinate dalle autorità competenti, mirano ora a stabilire chi fosse in possesso del razzo e per quale motivo fosse a bordo dell’imbarcazione.
Non sarà semplice individuare le responsabilità, ma la Guardia di Finanza e la Procura stanno lavorando per chiarire ogni aspetto della vicenda, che ha inevitabilmente destato grande allarme tra la popolazione locale.





























