Un privato ha realizzato uno scavo sulla sede stradale, da poco riasfaltata, per la posa di una condotta fognaria senza le necessarie autorizzazioni.
L’intervento illecito è stato segnalato dal sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, attraverso i propri canali social, e ha portato al sequestro del cantiere e all’avvio delle procedure per la denuncia all’autorità giudiziaria.
Secondo quanto comunicato dal primo cittadino, l’azione è stata compiuta senza alcun preventivo permesso, danneggiando una strada appena rimessa a nuovo con risorse pubbliche.
Mannino ha ribadito la linea della tolleranza zero verso chi manomette il suolo pubblico: i responsabili saranno chiamati a ripristinare l’intero tratto di carreggiata “a regola d’arte”, oltre a rispondere delle violazioni riscontrate.
I lavori, già bloccati e posti sotto sequestro, verranno oggetto di ulteriori accertamenti per ricostruire tempi, modalità e responsabilità.
L’episodio riaccende i riflettori sul rispetto delle procedure per gli scavi su suolo pubblico, che richiedono autorizzazioni, piani di sicurezza e obbligo di ripristino, a tutela del decoro urbano e della sicurezza di automobilisti e pedoni.
Il Comune richiama cittadini e operatori a osservare rigorosamente le norme: interventi non autorizzati compromettono la qualità delle opere appena eseguite e comportano costi aggiuntivi per la collettività.
La segnalazione del sindaco vuole fungere da monito: chi verrà sorpreso a compiere scavi o lavori analoghi senza titolo sarà sanzionato e obbligato al pieno ripristino del manto stradale.
Foto d’archivio.





























