Continuano i controlli serrati dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del comando provinciale di Agrigento per contrastare il lavoro irregolare e tutelare la sicurezza nei cantieri edili.
Durante le ultime ispezioni, effettuate in due diversi cantieri tra Canicattì e Sciacca, sono emerse gravi violazioni che hanno portato a tre denunce e a sanzioni per un totale di quasi 35.000 euro.
Nel primo caso, a Canicattì, i militari dell’Arma hanno denunciato un settantenne, titolare di un’impresa edile, e un sessantenne responsabile della sicurezza sul lavoro.
Le irregolarità contestate includono l’omessa installazione del quadro elettrico, l’assenza dei servizi igienici per gli operai e la mancata recinzione del cantiere, prevista dalla normativa vigente. A seguito delle violazioni riscontrate, è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività.
A Sciacca, invece, durante una seconda ispezione, i carabinieri hanno scoperto due lavoratori completamente in nero impiegati in un cantiere. Anche in questo caso è scattata una denuncia, nei confronti del titolare quarantenne dell’impresa edile, residente nella zona.
Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.





























