Angela Porcello, ex avvocato già condannata per associazione mafiosa e per aver favorito le comunicazioni tra detenuti sottoposti al regime di 41 bis, ha ottenuto la sostituzione della misura cautelare: dal carcere passa agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, nella sua abitazione a Palermo.

La decisione è stata assunta dalla seconda sezione penale della Corte d’appello di Palermo, presieduta da Gabriella Di Marco, a seguito dell’istanza presentata il 17 giugno scorso dall’avvocato difensore Giuseppe Scozzari.

La Corte ha valutato positivamente l’atteggiamento collaborativo della Porcello e il suo dichiarato distacco dall’ambiente mafioso agrigentino.

Le motivazioni della Corte d’appello

I giudici hanno sottolineato come la donna, nel corso delle udienze del 17 luglio e del 5 settembre 2024, abbia fornito dichiarazioni ritenute fondamentali per l’esito del processo di primo grado.

La sentenza del tribunale di Agrigento ha infatti valorizzato il contributo della Porcello, che ha offerto un quadro dettagliato delle dinamiche interne della consorteria mafiosa di cui faceva parte.

Le accuse a suo carico riguardavano principalmente l’uso illecito della sua attività legale: avrebbe messo a disposizione il proprio studio per riunioni tra affiliati mafiosi.

Tuttavia, la Corte ha osservato che tale pericolo appare oggi “quantomeno improbabile, se non del tutto impossibile”, in quanto l’ex avvocato è stata radiata dall’albo professionale il 12 febbraio 2021.

Una pena ridotta e la valutazione del PG

Nel febbraio scorso, la Corte d’appello aveva rideterminato la pena per Angela Porcello in 9 anni, 1 mese e 23 giorni di reclusione, assolvendola da una delle imputazioni per l’inutilizzabilità delle prove.

Anche il Pubblico Ministero Generale ha espresso parere favorevole alla concessione dei domiciliari, rilevando un attenuarsi delle esigenze cautelari, pur permanendo in parte il rischio di reiterazione o fuga.

Dispositivi di controllo

Considerata la gravità dei reati e l’entità della condanna, la Corte ha disposto che la misura dei domiciliari sia accompagnata dall’applicazione del braccialetto elettronico, al fine di garantire un controllo costante e limitare i margini di rischio residui.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.