È costato caro il possesso di 500 ricci di mare nascosti nel cofano di un’auto: un uomo di 51 anni, residente a Licata, è stato sanzionato con una multa di 2.000 euro a seguito di un controllo effettuato al porto turistico “Marina di Cala del Sole”.
A condurre l’operazione sono stati i Carabinieri, insieme al personale della Capitaneria di Porto, nell’ambito di un’attività di controllo finalizzata alla tutela dell’ambiente marino e alla repressione della pesca illegale.
I militari hanno fermato e ispezionato un’autovettura con a bordo tre uomini, tutti licatesi. Durante la perquisizione, nel cofano sono stati rinvenuti circa 500 esemplari di riccio di mare, specie protetta e soggetta a severe regolamentazioni per la pesca e il commercio.
Il 51enne ha dichiarato che i ricci erano di sua proprietà, assumendosi così la responsabilità del trasporto illegale. I ricci, ancora vivi, sono stati immediatamente sequestrati e rigettati in mare.
La sanzione amministrativa da 2.000 euro rientra nelle misure previste dalla normativa vigente a tutela della fauna marina. L’operazione si inserisce in una più ampia campagna di contrasto alla pesca abusiva portata avanti lungo le coste agrigentine.
Foto d’archivio.































