Nuovi sviluppi nell’inchiesta sugli appalti pubblici pilotati e sulle presunte mazzette che ha travolto la politica agrigentina.

Il Gip del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di Maria Sitibondo, assessore comunale di Licata. Per l’architetto Salvatore Alesci, invece, è scattata la misura più restrittiva degli arresti domiciliari.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Agrigento e portate avanti dalla Squadra Mobile, stanno facendo luce su un presunto sistema di corruzione legato alla gestione degli appalti pubblici nel territorio agrigentino.

L’inchiesta ha già provocato un vero e proprio terremoto politico: appena un mese fa erano scattati gli arresti per cinque persone, quattro delle quali sono recentemente tornate in libertà dopo la decisione del Tribunale del Riesame.

Quest’ultimo ha inoltre stabilito che la competenza territoriale non è del Gip agrigentino, trasferendo gli atti a Palermo.

Le nuove misure cautelari confermano comunque la gravità del quadro indiziario. L’inchiesta resta aperta e potrebbe allargarsi ulteriormente, coinvolgendo altri funzionari e professionisti locali.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.