L’intervento per rimuovere alcune auto prive di assicurazione e già sottoposte a sequestro, lasciate abbandonate lungo via Gela a Licata, si è trasformato in una violenta aggressione contro le forze dell’ordine.
Durante le operazioni, uno dei proprietari dei veicoli, insieme al figlio minorenne e a un amico di quest’ultimo, ha reagito con violenza contro i poliziotti e i carabinieri intervenuti per garantire il rispetto della legge.
In pochi minuti la situazione è degenerata: i militari dell’Arma e gli agenti del commissariato sono stati colpiti e uno dei minori avrebbe addirittura sferrato una testata a un carabiniere, provocandogli ferite.
Non sono mancati danni ai mezzi di servizio, in particolare a un’auto dei carabinieri, danneggiata al cofano e allo specchietto.
Ad alimentare la tensione, anche alcuni residenti delle palazzine della zona che, dai balconi, hanno lanciato oggetti contro le pattuglie.
I tre fermati, un trentottenne e due diciassettenni, una volta portati in commissariato hanno continuato a inveire e minacciare di morte gli agenti.
I due minorenni sono stati trasferiti alla casa circondariale Malaspina di Palermo, in attesa dell’udienza di convalida, mentre l’uomo è stato posto ai domiciliari.
I proprietari delle auto abbandonate, un uomo di 59 anni e una donna di 36, sono stati invece denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento per abbandono di beni sottoposti a sequestro.





























