Un anno e sei mesi di reclusione per il ginecologo Mario Marcello Pira e un anno per il medico del pronto soccorso Michele Cannarozzo: sono le richieste di condanna avanzate dal pubblico ministero nel processo per lesioni colpose a carico dei due sanitari dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata.

Alla richiesta di pena si sono associati i legali di parte civile, Gianfranco Pilato e Antonino Manto, che assistono i familiari della donna rimasta sterile dopo aver perso il bambino alla 35esima settimana di gravidanza.

Secondo l’accusa, nel giugno 2019, durante due distinti accessi in pronto soccorso, la paziente avrebbe manifestato sintomi significativi – mal di testa, ipertensione e riduzione delle piastrine – che sarebbero stati sottovalutati dai medici, i quali non avrebbero disposto il ricovero tempestivo che avrebbe potuto evitare la tragedia.

I consulenti della procura, Paolo Procaccianti ed Emiliano Maresi, hanno evidenziato in particolare la condotta del ginecologo, sottolineando che, conoscendo il percorso clinico della donna, avrebbe dovuto mostrare maggiore attenzione e scrupolosità.

Diverso, invece, il giudizio nei confronti del medico del pronto soccorso: secondo gli esperti, il ricovero sarebbe stato giustificato solo se il sanitario fosse stato informato del precedente iter clinico della paziente.

L’udienza è stata rinviata all’8 gennaio, quando i difensori degli imputati, gli avvocati Luigi Ciotta e Salvatore Manganello, esporranno le arringhe conclusive.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.