Nuovo sviluppo nell’inchiesta “Breaking Bet” che, nel novembre 2023, ha portato alla scoperta di un presunto giro di scommesse online illegali gestito dalle famiglie mafiose di Licata, Campobello di Licata e Campobello di Mazara.
Il tribunale di Agrigento, prima sezione penale presieduta da Alfonso Malato, ha disposto il dissequestro di due somme di denaro per un totale di circa 81mila euro.
I fondi erano stati sequestrati alla moglie di Vincenzo Corvitto, 51 anni, principale imputato dell’inchiesta, e a una società ritenuta estranea ai fatti contestati.
Accolta quindi l’istanza presentata dall’avvocato Salvatore Pennica, difensore di Corvitto. Secondo i giudici, il denaro era destinato al pagamento delle attività di scommesse online regolarmente concesse, confermando la liceità della provenienza delle somme.
Vincenzo Corvitto, già in passato coinvolto in procedimenti su scommesse clandestine da cui era stato prosciolto, era stato arrestato l’8 novembre 2023.
In quell’occasione erano scattati anche arresti domiciliari per altri cinque indagati e provvedimenti interdittivi per quattro persone.
Corvitto è oggi accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, avrebbe fornito opportunità lavorative attraverso le proprie aziende in cambio del sostegno delle cosche mafiose, rafforzando così l’influenza di Cosa Nostra tra Agrigento e Trapani.
Nel provvedimento, i giudici dispongono che la somma di 81mila euro venga comunque versata, entro 30 giorni, al concessionario autorizzato delle scommesse.































