Si è concluso con quattro condanne e un’assoluzione il processo ordinario relativo all’inchiesta Hybris, che ha fatto luce su un importante traffico di droga attivo tra le province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo, con centro operativo nel noto quartiere “Bronx” di Licata.
Il collegio della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduto dal giudice Alfonso Malato, ha emesso le seguenti condanne:
- Antonietta Casaccio, 41 anni: 20 anni di reclusione (pena più alta del procedimento)
- Fabio Della Rossa, 38 anni: 14 anni
- Francesco Cavaleri, 43 anni: 3 anni e 3 mesi
- Salvatore Giuseppe Cavaleri, 24 anni: 1 anno e 3 mesi
L’unico assolto è stato il 39enne Fabrizio Truisi, già scarcerato in fase di riesame.
La procura distrettuale antimafia di Palermo, con il pubblico ministero Francesca Dessì, aveva richiesto condanne per tutti e cinque gli imputati. Le richieste erano:
- 20 anni per Casaccio
- 16 per Della Rossa
- 13 per Truisi
- 6 per Francesco Cavaleri
- 2 per Salvatore Giuseppe Cavaleri, accusato di aver minacciato un confinante di terreno
L’indagine ha preso il via in modo del tutto casuale, in seguito a una sparatoria per motivi passionali che ha coinvolto alcuni soggetti licatesi. Da quell’episodio sono emersi collegamenti con un vasto traffico di cocaina, nonché con la detenzione illegale di armi e la costituzione di un’associazione a delinquere.
L’operazione Hybris è scattata il 21 febbraio 2023 e ha già portato a cinque condanne con rito abbreviato.
Nel corso del processo, l’avvocato Gaspare Lombardo, difensore di Truisi insieme ai colleghi Giuseppe Vinciguerra e Giovanni Castronovo, ha convinto il collegio giudicante dell’assenza di elementi concreti per dimostrare l’adesione del suo assistito all’organizzazione criminale.





























