Calogero Valoroso, 43 anni, bracciante agricolo di Licata, è stato condannato in via definitiva a 2 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, confermando così la sentenza emessa nei precedenti gradi di giudizio.
L’arresto risale al 29 giugno 2017, quando Valoroso venne sorpreso dagli agenti del commissariato con oltre 4.000 piante di marijuana. Durante un’operazione investigativa mirata, la polizia decise di perquisire i terreni agricoli di proprietà dell’uomo.
All’interno delle serre furono rinvenute 75 piante di marijuana, alte tra i 30 e i 60 centimetri, con un peso complessivo di 7 chilogrammi. In aggiunta, nei semenzai adibiti alla germinazione, furono scoperte altre 4.000 piantine di marijuana, pronte per essere trasferite sul terreno per la coltivazione.
Per tentare di eludere i controlli, su alcune piantine era stato apposto un cartello con la scritta: “Meloni”, nel tentativo di camuffare la vera natura della piantagione. Tuttavia, il trucco non ha ingannato gli investigatori, che hanno sequestrato l’intera coltivazione e arrestato il responsabile.
La sentenza definitiva chiude il lungo iter giudiziario, confermando la responsabilità del bracciante agricolo nel reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. Valoroso dovrà scontare la pena stabilita senza ulteriori possibilità di appello.































