Insulti, pugni e schiaffi alla moglie che cercava di convincerlo a smettere di drogarsi: il tribunale del Riesame di Palermo ha ridotto la misura cautelare per un 29enne di Licata, confermando il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e revocando il divieto di dimora nel centro urbano.

La decisione è arrivata accogliendo l’istanza dell’avvocato Alberto Caffarello.

In una prima fase il gip di Agrigento, Giuseppe Miceli, aveva disposto entrambe le misure per una serie di episodi di violenza fisica e psicologica che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero iniziati nel 2019 e proseguiti fino alla cessazione della convivenza.

L’uomo, che avrebbe fatto uso di cocaina, è accusato anche di avere sottratto denaro alla famiglia per procurarsi la sostanza: in un’occasione avrebbe incassato circa 2.400 euro tramite assegni falsificando la firma del suocero.

Dalle indagini emergono insulti e minacce ripetuti, colpi con pugni e schiaffi, spinte contro gli arredi e una violenza che si sarebbe consumata anche davanti ai figli minori, generando un clima di costante paura in casa.

Per il Riesame, tuttavia, il divieto di avvicinamento è misura sufficiente a tutelare la donna, mentre è caduta la necessità del divieto di dimora nel centro urbano di Licata.

Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a sentenza definitiva e l’eventuale ulteriore evoluzione del procedimento penale chiarirà il quadro delle responsabilità.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.