Inquietante episodio nelle campagne dell’Agrigentino: 65 alberi di arancio sono stati brutalmente tagliati in contrada Salina, nel territorio di Lucca Sicula, provocando ingenti danni economici e lanciando un messaggio intimidatorio a un imprenditore agricolo del posto.
Il raid è stato scoperto solo nelle ultime ore, dopo diversi giorni di assenza del proprietario dal fondo agricolo. L’uomo, un imprenditore quarantenne, ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri, che hanno avviato le indagini con il coordinamento della Procura della Repubblica di Sciacca.
Secondo le prime ipotesi investigative, si tratterebbe di un atto intimidatorio mirato, forse legato a dinamiche estorsive o a tensioni nel contesto agricolo locale.
L’azione è stata compiuta in aperta campagna, in una zona isolata dove – come spesso accade in casi simili – nessuno avrebbe visto o sentito nulla.
Un dettaglio inquietante, considerando che per abbattere oltre sessanta piante di agrumi serve tempo, organizzazione e attrezzature adeguate.
Allarme sicurezza in campagna: aranceti nel mirino dopo uliveti e vigneti
Il fatto segna un ulteriore salto di qualità nei danneggiamenti ai danni di aziende agricole della provincia di Agrigento. Fino ad ora, i bersagli principali erano stati uliveti e vigneti, ma adesso anche gli aranceti finiscono nel mirino.
L’imprenditore danneggiato è stato già ascoltato dagli inquirenti nel tentativo di ricostruire eventuali contesti di frizione o precedenti che possano aver portato al gesto intimidatorio. Nessuna pista è esclusa, ma al momento le indagini restano complesse a causa della mancanza di testimoni e di telecamere di sorveglianza.
Un colpo al cuore dell’agricoltura siciliana
L’episodio riaccende i riflettori su un problema sempre più sentito nel comparto agricolo siciliano: la sicurezza nelle campagne. I danni causati da simili raid non sono soltanto economici, ma minano anche la fiducia e la serenità di chi lavora la terra, spesso senza alcuna forma di protezione.
Le autorità invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti o mezzi agricoli in transito nella zona di contattare immediatamente le forze dell’ordine.





























