Il Tribunale civile di Caltanissetta ha condannato l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento al pagamento di un risarcimento pari a 237.484,73 euro in favore degli eredi di un paziente deceduto nel 2004, a seguito – secondo quanto accertato – di condotte negligenti e omissive da parte dei medici dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio”.
Al contrario, nessuna responsabilità è stata ravvisata nei confronti dell’Asp di Caltanissetta, i cui sanitari avevano precedentemente preso in carico il paziente presso il reparto di Pneumologia.
La vicenda clinica e il ricorso legale
I familiari del paziente, morto il 30 novembre 2004 dopo un ricovero iniziato il 13 dello stesso mese, avevano avanzato nel 2014 una richiesta di risarcimento danni per negligenza, imprudenza e imperizia nei confronti dei sanitari di entrambe le Asp.
In particolare, l’uomo era stato inizialmente ricoverato a Caltanissetta (dal 7 al 12 novembre) e poi trasferito ad Agrigento, dove ha avuto luogo il decesso.
Nel 2016 gli eredi hanno citato in giudizio entrambe le aziende sanitarie dinanzi al Tribunale di Caltanissetta, chiedendo una perizia tecnica per stabilire il nesso causale tra le cure ricevute e la morte del congiunto. L’importo richiesto come risarcimento complessivo ammontava a 1.136.047,19 euro.
La sentenza e il giudizio d’appello
Il giudizio di primo grado, conclusosi il 16 giugno 2023, ha riconosciuto la responsabilità esclusiva dell’Asp di Agrigento, condannandola al risarcimento del solo danno patrimoniale e non patrimoniale. In attesa del verdetto d’appello, l’Asp ha disposto la liquidazione delle somme, specificando però che tale pagamento “non equivale ad acquiescenza”, ma rappresenta un’azione precauzionale per evitare ulteriori spese legali.
Gli eredi hanno poi impugnato la sentenza a gennaio 2024 dinanzi alla Corte d’Appello di Caltanissetta, chiedendo un risarcimento più esteso per danni morali, biologici, da “lucida agonia” e per la lesione dell’aspettativa di vita, per un totale di 2.051.372 euro, a cui si aggiungono 11.333,59 euro di spese mediche.
Esecuzione della sentenza e attesa per l’appello
Nel marzo 2024 è stata notificata la sentenza ai fini dell’esecuzione e, nel mese di maggio, il legale degli eredi ha presentato la documentazione necessaria per la liquidazione.
L’Asp ha iniziato a pagare, pur ribadendo la propria riserva di rivalsa qualora l’esito del giudizio d’appello si concluda a proprio favore.




























