Arriva dopo dieci anni la sentenza di condanna nei confronti di un quarantatreenne di Villafranca, ritenuto responsabile di maltrattamenti ai danni della compagna.
L’uomo è stato riconosciuto colpevole dal giudice e condannato a un anno e quattro mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna.
Secondo quanto emerso nel corso del processo, alla base della vicenda vi sarebbe stata una gelosia ossessiva.
Durante il periodo di convivenza e anche dopo la separazione, l’imputato avrebbe esercitato un controllo costante sulla donna, monitorandone i profili social e pubblicando sue fotografie accompagnate da commenti offensivi e denigratori, con riferimenti alla condotta morale e sessuale.
All’uomo vengono contestate anche frasi minacciose e ingiuriose rivolte alla compagna, oltre a comportamenti ritenuti lesivi dell’equilibrio familiare, come l’utilizzo del denaro guadagnato per sigarette e gioco d’azzardo.
Nel capo d’imputazione figurano inoltre episodi di violenza fisica. Nel giugno del 2015, in stato di ebbrezza, il quarantatreenne avrebbe afferrato la donna per i capelli, colpendola con un calcio e scaraventandola contro una porta.
Nello stesso anno avrebbe anche tentato di strangolarla, stringendole le mani al collo.
Una vicenda giudiziaria lunga e complessa che si è conclusa con una sentenza di condanna, riconoscendo le responsabilità dell’uomo per i comportamenti persecutori e violenti contestati.





























