È in corso dalle prime ore del mattino una vasta operazione antimafia condotta dalla Guardia di Finanza di Catania, che ha mobilitato oltre 80 militari nelle province di Catania e Pavia. L’attività repressiva, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia etnea, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Catania nei confronti di 20 persone indagate a vario titolo.
Le accuse e le misure cautelari
Otto degli indagati sono destinatari di misure cautelari personali e reali. Le accuse, aggravate dal metodo mafioso, comprendono:
- Associazione a delinquere di stampo mafioso
- Estorsione
- Ricettazione
- Detenzione illegale di armi
- Trasferimento fraudolento di valori
- Spaccio di sostanze stupefacenti
Per gli altri 12 soggetti sono stati notificati provvedimenti relativi all’indagine in corso.
Colpo alla criminalità anche nel Palermitano: 11 arresti
Nella stessa giornata, altra operazione antimafia nel Palermitano coordinata dalla Procura Europea (EPPO), congiuntamente agli uffici giudiziari di Milano e Palermo. Gli agenti del Servizio Centrale Operativo, della SISCO, della Squadra Mobile di Palermo e del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Varese hanno arrestato 11 persone.
I reati contestati:
- Associazione per delinquere transnazionale
- Frode IVA intracomunitaria
- Riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio
- Favoreggiamento aggravato alla camorra e alla mafia
Una rete criminale internazionale già colpita nel 2024
Questa inchiesta rappresenta la prosecuzione dell’operazione del 14 novembre 2024, che aveva portato a 47 arresti e al sequestro di beni per oltre 650 milioni di euro in Italia, Spagna, Svizzera, Singapore ed Emirati Arabi. All’epoca, uno dei presunti capi – un cittadino belga – si era reso irreperibile, ma è stato catturato lo scorso 26 maggio a Milano Malpensa, in arrivo da un volo proveniente dall’Albania.





























