Preoccupazione crescente tra le cooperative sociali della provincia di Agrigento impegnate nella gestione dei centri di accoglienza per MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati).
A lanciare un forte grido d’allarme sono le principali sigle del mondo cooperativistico siciliano: Confcooperative, Legacoop Sicilia Occidentale, Unicoop e AGCI, che denunciano ritardi nei trasferimenti dei contributi ministeriali, fondamentali per il mantenimento dei servizi dedicati ai minori migranti.
A farsi portavoce della denuncia sono Antonio Matina (Confcooperative), Domenico Pistone (Legacoop), Calogero Termine (Unicoop) e Michele Cappadona (Agci), che evidenziano come l’assenza di risorse economiche stia compromettendo seriamente la tenuta del sistema di accoglienza per i minori vulnerabili.
“Le strutture accreditate del territorio agrigentino stanno affrontando enormi difficoltà economiche – spiegano – a causa dei mancati accreditamenti da parte del Ministero. Questo mette a rischio la sopravvivenza delle comunità e l’occupazione di centinaia di operatori sociali specializzati”.
Minori trasferiti fuori provincia nonostante la disponibilità di posti
Tra le criticità evidenziate, le organizzazioni cooperative sottolineano anche la scarsa tempestività nella redistribuzione dei minori stranieri nelle strutture del territorio agrigentino, nonostante la disponibilità di posti e l’elevato livello di professionalità degli operatori.
“Stiamo assistendo con preoccupazione – spiegano – al trasferimento dei ragazzi verso comunità fuori provincia e, in alcuni casi, perfino fuori dalla Sicilia, con gravi ripercussioni sull’efficienza e sostenibilità del sistema di accoglienza locale”.
Nessun rimborso per l’accoglienza dei maggiorenni
Un altro nodo critico riguarda la gestione dei migranti che hanno compiuto la maggiore età. Le cooperative denunciano che, pur non essendo più MSNA, molti di questi ragazzi restano assistiti dalle stesse comunità senza che vi sia alcun rimborso da parte delle amministrazioni locali o della Prefettura, aggravando ulteriormente la condizione economica degli enti gestori.
Le associazioni cooperative chiedono con urgenza un intervento concreto da parte delle istituzioni, per garantire la continuità di un servizio sociale fondamentale che ha finora assicurato tutela, inclusione e lavoro a centinaia di professionisti del settore.
Emergenza migranti a Lampedusa: oltre 135 mila arrivi in due anni
Nel frattempo, continuano senza sosta gli sbarchi a Lampedusa, porta d’Europa nel cuore del Mediterraneo. Secondo i dati ufficiali, sono 9.173 i migranti accolti nell’hotspot di contrada Imbriacola da inizio 2025. Dal 1° giugno 2023 ad oggi, i volontari e le volontarie della Croce Rossa Italiana hanno garantito supporto a 135.779 persone, tra uomini, donne e bambini in fuga da guerre, povertà e violazioni dei diritti umani.
“Non si tratta di numeri, ma di vite umane. Ogni persona porta con sé una storia fatta di speranza, dolore e aspettative per un futuro migliore”, ha dichiarato Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana.
Valastro ha ribadito il ruolo cruciale dei volontari impegnati nei porti italiani: “La nostra missione è dare conforto, accoglienza e supporto, con umanità, rispetto e solidarietà”.





























