Minaccia di far esplodere il magazzino di famiglia pur di ottenere 20 euro per acquistare droga. Dopo anni di violenze, i genitori trovano il coraggio di denunciarlo. Per un 24enne di Canicattì, già condannato in passato per estorsione ai danni dei familiari, scatta un nuovo arresto con l’accusa di tentata estorsione.
L’episodio si è verificato sabato scorso: il giovane, dopo aver accatastato della carta all’interno del magazzino, le ha dato fuoco minacciando di far saltare in aria l’intera struttura, dove erano presenti tubazioni del gas. Un gesto estremo per costringere madre e padre a consegnargli dei soldi da destinare all’acquisto di stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i genitori avevano più volte ceduto alle sue pressioni economiche. Ma sabato, dopo l’ennesima minaccia – la quarta nell’arco di poche ore – hanno deciso di rivolgersi alla polizia e sporgere denuncia.
La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto un provvedimento restrittivo urgente. Il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Miceli, ha disposto la misura degli arresti domiciliari in una comunità terapeutica per il 24enne, difeso dall’avvocato Davide Casà.
Nelle prossime ore il giovane comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. Intanto, l’indagine prosegue per ricostruire nel dettaglio il clima di intimidazione e le condotte vessatorie subite dai genitori nel corso del tempo.































