Aveva perseguitato per anni una giovane donna attraverso messaggi minacciosi e molesti sui social network.

Un 34enne di Modica è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione cittadina in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa.

L’uomo dovrà scontare una pena definitiva di 2 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di atti persecutori.

Le molestie sui social

La vicenda risale al 2018, quando la giovane vittima, residente a Pisa, avrebbe iniziato a ricevere numerosi messaggi offensivi, minacciosi e volgari inviati tramite diversi profili social.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 34enne avrebbe utilizzato Telegram, Instagram e Facebook per contattare ripetutamente la ragazza, mettendo in atto una lunga serie di comportamenti persecutori.

Le continue molestie avrebbero provocato nella vittima un forte stato di ansia e paura, tanto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita.

La denuncia e il processo

Nel 2020 la giovane ha deciso di denunciare quanto accaduto ai Carabinieri. Nonostante la segnalazione alle autorità, l’uomo avrebbe continuato con le stesse condotte fino al 2022, quando è stato chiamato a rispondere dei fatti davanti al Tribunale di Pisa.

Con la condanna divenuta definitiva, l’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Pisa ha emesso il provvedimento che dispone la carcerazione.

L’arresto e il trasferimento in carcere

I Carabinieri di Modica hanno quindi rintracciato e arrestato il 34enne, che è stato condotto presso la casa circondariale di Ragusa, dove dovrà scontare la pena stabilita.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.