La morte di un agrigentino, ricoverato tra il 27 e il 28 giugno 2021 al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, ha scatenato una battaglia legale contro l’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Agrigento.

Moglie, figli, nipoti e sorelle del defunto hanno infatti presentato una citazione presso il tribunale di Agrigento, sostenendo presunte inadempienze del personale sanitario che avrebbero causato la prematura scomparsa del loro familiare.

Attraverso l’azione giudiziaria, i familiari chiedono l’accertamento della responsabilità medico-professionale dei sanitari coinvolti, la verifica delle cause e dei danni subiti a seguito della tragica perdita.

Per tale ragione, hanno richiesto la nomina di un consulente tecnico d’ufficio (Ctu) che possa far luce sull’intera vicenda. L’udienza è stata fissata per mercoledì 21 presso il tribunale agrigentino.

La difesa dell’Asp di Agrigento

L’Asp, dopo un’attenta analisi della documentazione sanitaria e della relazione interna, ha dichiarato di non aver riscontrato alcun profilo di responsabilità riguardante il personale medico in servizio durante il periodo in questione.

Per tale motivo, l’azienda sanitaria ha deciso di costituirsi in giudizio per dimostrare l’inammissibilità dell’azione intrapresa dai familiari, sostenendo la correttezza e la professionalità dei sanitari coinvolti.

L’azienda ha già incaricato un avvocato esterno, nominato dal direttore generale, per rappresentare e difendere la propria posizione. Secondo quanto riportato negli atti dell’Asp, le pretese risarcitorie avanzate sono state ritenute “infondate in fatto e in diritto”.

La posizione della famiglia

Nonostante la posizione dell’Asp, i familiari dell’agrigentino continuano a chiedere giustizia, convinti che vi siano stati errori o negligenze da parte del personale medico che hanno contribuito al decesso.

La battaglia legale si preannuncia complessa, con entrambe le parti pronte a portare in aula le rispettive prove e argomentazioni.

Resta da vedere quale sarà il pronunciamento del tribunale di Agrigento, che dovrà vagliare le posizioni delle parti coinvolte e determinare se vi siano effettivamente responsabilità medico-professionali alla base della tragica perdita.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.