Continua la stretta della Polizia di Stato sui locali notturni di Agrigento e provincia.
Questa volta a finire nel mirino è stato un noto esercizio pubblico della movida, chiuso per cinque giorni dopo l’accertamento di una grave violazione: la somministrazione di bevande alcoliche a due minori di sedici anni.
Il provvedimento di sospensione dell’attività commerciale è stato firmato dal questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, a seguito della denuncia presentata in Procura.
Nella mattinata odierna, gli agenti hanno eseguito il provvedimento, abbassando le saracinesche del locale e affiggendo l’avviso ufficiale: “Esercizio pubblico chiuso per disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza.”
Non si tratta di un caso isolato. I controlli, intensificati nelle ultime settimane con l’arrivo della stagione estiva, mirano a contrastare fenomeni di illegalità nella movida notturna, in particolare nei quartieri più affollati come San Leone e in altri comuni costieri dell’Agrigentino.
Obiettivo: prevenire l’alcolismo tra i giovani e garantire sicurezza
Le attività di controllo vengono svolte non solo durante i weekend, ma anche nei giorni feriali, con l’obiettivo prioritario di tutelare i più giovani da situazioni di rischio, come l’abuso di alcol, sempre più diffuso anche tra gli adolescenti.
Oltre alla somministrazione di alcolici ai minori, le verifiche delle forze dell’ordine si concentrano anche sul rispetto delle normative di sicurezza e autorizzazioni.
Serate danzanti, eventi e spettacoli improvvisati senza licenza o in locali non a norma possono rappresentare un serio pericolo per l’incolumità degli avventori.
«Non si possono ospitare 600 persone in spazi omologati per la metà – fanno sapere fonti vicine alla Questura – né è ammissibile l’assenza di uscite di sicurezza nei locali pubblici.»
Legalità e prevenzione al centro dell’estate agrigentina
L’azione della Polizia di Stato, in sinergia con le autorità competenti, proseguirà per tutta l’estate, con l’intento di garantire divertimento sicuro, rispetto delle regole e tutela della salute pubblica, in particolare dei più giovani.































