Dopo oltre trent’anni di attesa, prende finalmente il via l’intervento di riqualificazione del depuratore di Contrada Trinità.

Questa mattina è stata ufficializzata la consegna dei lavori presso il sito dell’impianto, segnando l’avvio concreto di una delle opere più attese del territorio agrigentino.

Alla cerimonia erano presenti i vertici di AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini, rappresentata dal Direttore Generale e Responsabile Unico del Progetto, ing. Francesco Fiorino, dalla presidente Danila Nobile e dal componente del CdA ing. Francesco Puma.

Presenti anche il direttore tecnico della società di progettazione e direzione lavori Rebuilding S.r.l., arch. Giovanni Spitali, e i rappresentanti dell’impresa esecutrice Ca.ti.fra. s.r.l. di Barcellona Pozzo di Gotto.

Un’opera mai entrata in funzione dal 1997

L’impianto, realizzato tra gli anni Ottanta e Novanta per servire la città di Naro, non è mai stato attivato. Completato nell’ultimo stralcio nel 1997, è rimasto inutilizzato a causa di criticità infrastrutturali, nonostante le ingenti risorse pubbliche impiegate per la sua costruzione.

L’intervento avviato oggi è finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 4, Investimento 4.4 “Investimenti in fognatura e depurazione” (CUP: C26G16000010004) e prevede la manutenzione straordinaria e l’adeguamento dell’impianto ai requisiti del D.Lgs. 152/2006 in materia di trattamento delle acque reflue.

Gli interventi previsti

I lavori riguarderanno:

  • Ripristino e ammodernamento delle opere civili
  • Fornitura e installazione delle apparecchiature elettromeccaniche
  • Realizzazione di strutture metalliche
  • Nuovi impianti elettrici e sistemi di automazione
  • Introduzione di un sistema di disinfezione innovativo a base di acido peracetico (PAA), in sostituzione del cloro, con minore impatto ambientale

A regime, il depuratore avrà una capacità di 9.000 abitanti equivalenti, con recapito finale nel torrente Trinità.

L’importo contrattuale dei lavori è pari a 2.066.844,63 euro, a seguito del ribasso d’asta del 18,07% sull’importo iniziale di 2.507.970,03 euro. Il termine per l’ultimazione è fissato al 30 giugno 2026.

Le dichiarazioni

AICA ha definito l’avvio dei lavori “un momento storico per Naro”, sottolineando come l’azienda abbia assunto la responsabilità di sbloccare una situazione ferma da quasi trent’anni, restituendo alla comunità un’opera incompiuta.

L’obiettivo dichiarato è garantire un trattamento efficiente delle acque reflue, tutelare l’ambiente e assicurare un servizio idrico moderno e sostenibile.

Il presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento, Giovanni Cirillo, ha evidenziato come il depuratore rappresenti un’infrastruttura strategica per l’intero servizio idrico integrato provinciale, ribadendo l’impegno a completare l’opera nel rispetto dei tempi e con la massima trasparenza.

Il sindaco di Naro, Milco Dalacchi, ha parlato di “giornata storica per la città”, ricordando come l’impianto sia fondamentale per la tutela ambientale e per la qualità delle acque che confluiscono nella diga Furore, utilizzate anche per l’irrigazione del territorio.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.