Otto provvedimenti DACUR – il divieto di accedere e stazionare nel luogo della rissa e nelle immediate vicinanze – sono stati emessi dal questore di Agrigento Tommaso Palumbo.
Le misure, con durata compresa tra 2 e 3 anni, colpiscono i soggetti ritenuti responsabili della violenta rissa avvenuta a Naro, in piazza Padre Favara, nel giugno scorso.
Secondo la ricostruzione della Questura, lo scontro è nato da una lite per futili motivi tra due gruppi di cittadini romeni. Dopo un primo alterco dentro un locale, uno dei coinvolti sarebbe tornato con tre persone, armate di bastoni e pietre.
Ne è seguita una rissa particolarmente cruenta, indifferente alla presenza di minori, tra cui due bambini. Un partecipante è stato colpito al torace con un fendente e ricoverato per diversi giorni; altri hanno riportato ferite e sono stati visitati al pronto soccorso di Canicattì.
Le indagini e i reati contestati
I provvedimenti amministrativi, istruiti dalla Divisione Anticrimine, scaturiscono dagli accertamenti dei carabinieri, che hanno identificato i coinvolti e li hanno denunciati alla Procura per rissa aggravata, lesioni personali e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
Per tutti è scattato il divieto di accesso e stazionamento nell’area della rissa e nelle zone limitrofe.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Il DACUR (divieto di accesso e stazionamento in specifiche aree urbane) è una misura di prevenzione che mira a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, impedendo nuove turbative in luoghi già colpiti da episodi di violenza o degrado. In caso di violazione del divieto, sono previste sanzioni penali.





























