Cresce l’attesa per la miniserie Rai “Il giudice e i suoi assassini”, diretta da Michele Placido e dedicata alla vita e al martirio del Beato Rosario Livatino.
Un progetto di grande valore civile e umano che vede tra i protagonisti anche diversi cittadini di Canicattì, la città natale del “giudice ragazzino”.
Tra coloro che hanno preso parte alle riprese figurano volti ben noti alla comunità locale, come il direttore di Agrigento Reporter Davide Difazio, che interpreta un Brigadiere dei Carabinieri e Orazio Turco, storico barbiere di Livatino nella vita reale.
Proprio Turco, con grande emozione, ha accettato di interpretare se stesso nella fiction, rivivendo momenti e ricordi autentici del suo rapporto con il giovane magistrato.
Le sue scene, girate in parte a Naro, hanno commosso la troupe e lo stesso regista Michele Placido, che ha voluto valorizzare il legame profondo tra Livatino e la sua città.
Il ruolo del barbiere, apparentemente semplice ma ricco di significato, rappresenta uno dei simboli più intensi del racconto: la quotidianità, la gentilezza e l’umanità di un uomo che, pur nella sua umiltà, aveva lasciato un segno profondo in chi lo conosceva.
La presenza di cittadini canicattinesi nel cast della serie conferma quanto forte e vivo resti il legame tra Canicattì e la memoria del Beato Livatino.
La fiction, prodotta da Rai Fiction e Goldenart Production, sarà trasmessa prossimamente su Rai 1 e si preannuncia come un omaggio toccante al magistrato e ai valori di legalità e fede che ne hanno guidato l’esistenza.

































