È stato pubblicato nei giorni scorsi l’avviso di selezione per la nomina dei nuovi componenti del Consiglio di amministrazione di Aica, con scadenza fissata al 30 giugno. Il bando arriva in ottemperanza alle direttive della maggioranza dei sindaci soci dell’ente, con l’intento – almeno formale – di garantire che le nuove figure scelte abbiano competenze specifiche e non siano il risultato di meri accordi politici.
Tuttavia, leggendo con attenzione l’avviso pubblico, emerge chiaramente un limite strutturale della procedura: non è prevista alcuna valutazione dei curricula, né verranno assegnati punteggi o stilate graduatorie di merito.
Nel testo si legge infatti che “il presente avviso, essendo finalizzato al conferimento di un incarico fiduciario, non pone in essere alcuna procedura concorsuale o para-concorsuale e, conseguentemente, non sono previste valutazioni mediante attribuzioni di punteggi, né formulazione di graduatorie di merito”.
In altre parole, saranno i sindaci a decidere, come in qualsiasi altro incarico politico, chi nominare nel nuovo Cda. E questo a prescindere dalla qualità o dalla quantità delle esperienze professionali dei candidati.
Le uniche condizioni previste per poter presentare la propria candidatura riguardano:
- il possesso di una laurea magistrale o specialistica, o di un diploma di laurea del vecchio ordinamento, in giurisprudenza, economia, ingegneria, architettura o scienze geologiche;
- e un’esperienza documentata di almeno 5 anni negli ultimi 10 in ruoli di amministrazione o dirigenza apicale in enti pubblici o pubbliche amministrazioni.
Infine, l’avviso chiarisce anche che l’azienda si riserva il diritto di sospendere o annullare la procedura in qualsiasi momento, oppure di non nominare alcuno dei candidati che avranno manifestato interesse.
Il termine per la presentazione delle candidature resta fissato al 30 giugno 2025.































