L’emergenza sbarchi continua a Lampedusa, dove nelle ultime ore si è registrato un nuovo afflusso di migranti di diverse nazionalità. Nella giornata di ieri si sono contati ben 11 approdi, per un totale di 581 persone giunte sull’isola.
In serata, quando all’interno dell’hotspot di contrada Imbriacola si era raggiunta la soglia di 634 presenze, le autorità hanno disposto il trasferimento di 255 migranti tramite il traghetto di linea, già attraccato a Porto Empedocle. All’alba, la struttura di prima accoglienza ospitava 440 persone, mentre in mattinata si è programmato un nuovo trasferimento verso la terraferma.
Sbarco autonomo a Cala Galera
Sempre nella mattinata, precisamente alle ore 10:30, un gruppo di 70 migranti, tra cui 2 donne, è riuscito a raggiungere autonomamente l’isola, sbarcando sugli scogli di Cala Galera. Quindici di loro sono rimasti feriti durante l’attracco, probabilmente a causa di cadute sulle rocce nel momento in cui hanno abbandonato l’imbarcazione salpata da Zuwara (Libia). Trasportati al poliambulatorio, nessuno di loro risulta in pericolo di vita: i medici stanno medicando tagli ed escoriazioni.
Il gruppo è composto in prevalenza da cittadini marocchini, bengalesi ed egiziani. Prima di questo arrivo, si erano già registrati ulteriori 125 arrivi sull’isola.
Operazioni notturne e ulteriori approdi
Durante la notte, una motovedetta della Guardia di Finanza ha intercettato un barcone di 12 metri con a bordo 60 persone di nazionalità egiziana, pakistana, bengalese e marocchina, in viaggio dalla Libia (Sabratha). Secondo le prime testimonianze, ognuno di loro avrebbe pagato tra i 4 mila e i 7 mila dollari per la traversata.
All’alba, i Carabinieri hanno individuato altri 65 migranti (marocchini, sudanesi, egiziani, eritrei e pakistani), tra cui 4 donne e 7 minori, sbarcati autonomamente a Cala Francese.
Ore 11:20: nuovi arrivi e trasferimenti
Alle 11:20, dopo il soccorso di 4 barconi da parte di motovedette della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e degli assetti Frontex, sono approdati ulteriori 179 migranti. Dalla mezzanotte, il conteggio dei nuovi arrivi è salito a 7 sbarchi per un totale di 374 persone.
Le imbarcazioni, partite da Tajoura e Zuwara (Libia), trasportavano gruppi variabili da 21 a 72 persone, tra bengalesi, marocchini, egiziani, pakistani e sudanesi. Dopo il primo triage sanitario effettuato a molo Favarolo, tutti sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola, da dove intanto circa 300 ospiti erano già in fase di spostamento verso il porto.
Ore 15:15: altri sei natanti avvistati
Nel primo pomeriggio, le motovedette di Frontex e della Guardia di Finanza hanno intercettato sei imbarcazioni con a bordo complessivamente 310 migranti.
I gruppi, composti da 30 a 79 persone, includono bengalesi, egiziani, pakistani, siriani, somali, senegalesi ed eritrei, tra cui donne e minori.
Stando ai primi riscontri, sarebbero partiti da Zuara, Zauiya, Khoms e Tajura (Libia). Non sono emerse criticità sanitarie rilevanti, e i migranti sono stati di volta in volta trasferiti all’hotspot, dove, nonostante il trasferimento di 300 persone con il traghetto di linea già in viaggio verso Porto Empedocle, la quota dei presenti è salita a 728.
Bilancio e prospettive
Dall’inizio della giornata odierna, i 13 sbarchi registrati hanno portato sull’isola 684 migranti. Tuttavia, la situazione è in continua evoluzione: ulteriori segnalazioni di barchini in arrivo o già agganciati dalle unità di soccorso lasciano presagire nuovi approdi. Le autorità locali, insieme alle forze di polizia e alle organizzazioni umanitarie, restano in allerta per garantire il monitoraggio dei flussi, la sicurezza delle persone e il trasferimento rapido verso i centri di accoglienza.
Lampedusa, da tempo crocevia delle rotte migratorie dal Nord Africa, vive dunque un’altra giornata di intensa attività di soccorso e gestione dell’accoglienza. Le istituzioni continuano a collaborare per fornire assistenza ai migranti e, al contempo, coordinare i trasferimenti in modo da evitare il sovraffollamento dell’hotspot. L’emergenza, però, non accenna a fermarsi, e si attendono ulteriori evoluzioni nelle prossime ore.





























