È stato condannato a 20 anni di reclusione Calogero Pietro Falco Abramo, 70 anni, di Racalmuto, accusato di avere ucciso un ragazzo di 17 anni colpendolo con un colpo d’arma da fuoco.

Secondo la ricostruzione della Corte d’Assise di Agrigento, presieduta dal giudice Giuseppe Miceli, l’omicidio sarebbe stato commesso come rappresaglia per un furto subito da parte della vittima e di alcuni suoi coetanei in una casa di campagna in contrada Ciotta, a Palma.

L’episodio, avvenuto oltre dieci anni fa, era rimasto un giallo irrisolto. Le indagini iniziali avevano portato a un errore clamoroso, con il fermo di un sessantenne poi completamente prosciolto.

Il caso era stato archiviato per anni, finché la riapertura dell’inchiesta da parte del commissariato di Licata, sotto la guida del dirigente Tommaso Amato, ha consentito di ricostruire la verità.

Gli inquirenti, in particolare i pubblici ministeri Alessia Battaglia e Gaspare Bentivegna, avevano chiesto una condanna più severa: 28 anni di carcere.

Ma la Corte ha comunque riconosciuto la piena responsabilità dell’imputato, che – secondo la ricostruzione – avrebbe sparato contro un gruppo di adolescenti, sospettati di averlo derubato, uccidendo il 17enne e poi facendo sparire l’arma e abbandonando la casa.

Durante il processo, Falco Abramo ha negato ogni coinvolgimento, dichiarando in aula: «La mia vita è stata distrutta da queste accuse». Ma le prove raccolte sono state ritenute convincenti dai giudici.

Il settantenne, difeso dagli avvocati Salvatore Maurizio Buggea e Salvatore Virciglio, è stato anche condannato a risarcire la famiglia della vittima, costituitasi parte civile con l’assistenza legale degli avvocati Santo Lucia e Valentina Taibi. Gli importi delle provvisionali stabiliti dal giudice variano tra i 35.000 e i 50.000 euro.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.