Ennesima tragedia sul lavoro in Sicilia: un operaio di 35 anni, Pietro Zito, originario di Carini (Palermo), ha perso la vita dopo essere stato travolto da una pesante porta blindata che stava trasportando per conto dell’azienda di infissi in cui lavorava.
L’incidente mortale è avvenuto nella giornata di giovedì 10 aprile 2025 nel comune di Misiliscemi, in provincia di Trapani.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane lavoratore stava effettuando una consegna quando, per cause ancora in fase di accertamento, la porta blindata si è sganciata, colpendolo in pieno. Le condizioni dell’uomo sono apparse fin da subito gravissime.
Subito soccorso, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, ma vista la criticità del quadro clinico è stato successivamente trasferito al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, struttura specializzata nella gestione dei politraumi. Purtroppo, nonostante i tentativi disperati dei medici, Pietro Zito è deceduto a causa delle ferite riportate.
Allarme sicurezza nei luoghi di lavoro: cresce la preoccupazione nei sindacati
La tragedia ha suscitato una profonda ondata di commozione e indignazione. Sulla vicenda è intervenuta Federica Badami, segretaria della Cisl Palermo Trapani, che ha dichiarato:
“Siamo stanchi ed esasperati. Non possiamo più sopportare questa scia di sangue che nei nostri territori di Palermo e Trapani sta aumentando vertiginosamente.
La vita dei lavoratori deve avere la priorità su ogni altra logica nei luoghi di lavoro. È una emergenza nazionale. Servono più controlli, più formazione, il rispetto rigoroso delle norme e investimenti concreti nella sicurezza. Oggi assistiamo all’ennesima sconfitta del mondo del lavoro. Siamo vicini alla famiglia di Pietro.”
Sicurezza sul lavoro: un tema sempre più urgente
L’incidente di Misiliscemi si inserisce in un quadro allarmante che vede la Sicilia tra le regioni italiane con il più alto tasso di infortuni sul lavoro. I sindacati tornano a chiedere un piano straordinario per garantire la sicurezza dei lavoratori, soprattutto in settori ad alto rischio come l’edilizia e la logistica.
Le autorità competenti hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.





























