Un contenzioso da oltre 650mila euro approda nelle aule del tribunale: protagonista l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, che ha avviato un’azione legale per recuperare i canoni non versati da un’impresa privata che gestisce distributori automatici all’interno dell’ospedale San Giovanni di Dio.
Il contratto, firmato nel 2019, autorizzava l’installazione di distributori di snack, bevande e scalda vivande all’interno del presidio ospedaliero.
Tuttavia, secondo quanto comunicato dall’Asp, l’azienda incaricata non avrebbe mai corrisposto il canone pattuito per il periodo compreso tra il 2020 e il 2024. L’ammontare complessivo? Oltre 624mila euro.
Nel 2024, l’Asp ha formalmente diffidato l’impresa, dando così il via a uno scontro legale che rischia di protrarsi a lungo.
La replica dell’azienda è altrettanto decisa: sostiene di non dover nulla, imputando all’Asp una mancata vigilanza sul rispetto degli accordi, che avrebbe determinato un danno economico significativo.
Secondo i legali dell’azienda, all’interno della struttura sarebbero stati presenti 47 distributori automatici e 8 scalda vivande – questi ultimi presumibilmente a uso del personale medico – riducendo di fatto il margine operativo e le entrate.
A tutto ciò si aggiunge l’impatto negativo della pandemia da Covid-19, indicato come ulteriore elemento per chiedere una rimodulazione dei canoni contrattuali.
La vicenda verrà ora affrontata davanti al giudice, dove – diversamente dalle consuete controversie per presunte malpractice sanitarie – l’Asp si troverà nella veste di parte lesa, pronta a far valere le proprie ragioni e recuperare le somme dovute.





























