È stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato il 21enne Giuseppe Calì, ritenuto responsabile di aver esploso un colpo di fucile in piazza Nascè, ferendo una donna di 33 anni, Valentina Peonio.
Il giovane è accusato di detenzione di arma clandestina, lesioni personali, omissione di soccorso e spari in luogo pubblico. Dopo le indagini, è stato condotto in carcere.
L’arma utilizzata, un fucile, è stata rinvenuta dagli investigatori: a indicarne il luogo in cui era stata nascosta sarebbe stato lo stesso indagato, che non avrebbe saputo fornire spiegazioni sul motivo per cui circolasse armato.
A incastrare Calì, secondo quanto emerso, sarebbero state le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze della vittima e di un’amica che si trovava con lei.
Dalla ricostruzione degli agenti, la 33enne e l’amica avrebbero notato il fucile all’interno dell’auto e, per questo, avrebbero accelerato il passo per raggiungere la propria vettura.
Il 21enne, residente nel quartiere Borgo Nuovo, avrebbe quindi imbracciato l’arma per mostrarla a una ragazza seduta con lui in auto, quando improvvisamente sarebbe partito il colpo che ha ferito la donna.
Dopo l’esplosione, il giovane si sarebbe avvicinato alla vittima per chiederle scusa, salvo poi allontanarsi rapidamente a bordo della sua Smart insieme all’amica.
Preso dal panico, avrebbe infine sotterrato il fucile in un terreno vicino alla propria abitazione.
Le indagini della Squadra Mobile hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di procedere all’arresto.





























