Il progetto per la realizzazione di un parco eolico nei territori di Racalmuto e Grotte, in provincia di Agrigento, continua a generare polemiche e preoccupazioni. A farsi portavoce delle istanze del territorio è l’on. Rosellina Marchetta, deputato segretario all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha presentato una formale interrogazione parlamentare per richiedere la sospensione immediata dell’iniziativa.

“È dovere di chi rappresenta i cittadini – ha dichiarato la parlamentare – vigilare e sollecitare verifiche istituzionali su progetti ad alto impatto, ascoltando le istanze della popolazione che teme effetti negativi sull’ambiente e sulla salute. Le perplessità espresse meritano la massima attenzione e risposte concrete”.

Il progetto prevede l’installazione di numerosi aerogeneratori eolici in zone di particolare rilevanza archeologica e paesaggistica, tra cui il sito preistorico del villaggio neolitico di Serra del Palco e le celebri Tombe a Tholos di Monte Campanella, i cui reperti sono oggi conservati presso il Museo Archeologico Petix di Milena.

Le aree interessate, situate nelle contrade Fontana Amara, Quattro Finaite e Cannatone, ricadono quasi totalmente all’interno dei territori comunali di Grotte e Racalmuto.

A destare ulteriore preoccupazione è la presenza di attività agricole, commerciali e insediamenti abitativi residenziali nelle immediate vicinanze delle aree destinate all’impianto eolico. Secondo le segnalazioni raccolte, i principali impatti ambientali sarebbero legati all’inquinamento acustico prodotto dalle turbine, con potenziali conseguenze sulla salute umana.

“Non vi è alcun pregiudizio verso le fonti energetiche alternative e rinnovabili – conclude l’on. Marchetta – ma la salute dei cittadini e la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale e culturale devono essere considerati beni primari da proteggere con fermezza e responsabilità”.

L’interrogazione parlamentare presentata all’ARS porta così il tema all’attenzione del governo regionale, aprendo a un possibile riesame del progetto e al coinvolgimento delle comunità locali in un dialogo trasparente e partecipato. In gioco ci sono la tutela del paesaggio siciliano, la conservazione dei beni culturali e la salvaguardia del benessere collettivo.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.