La produzione dolciaria e della pasticceria artigianale si conferma protagonista delle festività pasquali 2025 in Sicilia.
Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, la qualità e la tradizione dei prodotti locali mantengono alta la domanda, ma emergono con forza due criticità: la carenza di personale specializzato e l’aumento dei costi delle materie prime.
Un settore a forte vocazione artigianale
La Sicilia si distingue a livello nazionale per il numero di imprese attive nel settore dolciario: sono oltre 7.000 aziende, di cui ben 5.200 artigiane, pari al 74,1% del totale. Le province con la maggiore incidenza artigianale sono Enna (80,9%), Agrigento (80,8%), Trapani (76,8%) e Catania (76,3%).
L’offerta pasquale: qualità, tradizione e biodiversità
I dolci tipici della tradizione pasquale siciliana spaziano dalla pasticceria fresca ai cioccolati artigianali, dai biscotti alle confetterie. A supportare la varietà dell’offerta, vi sono ben 289 prodotti agroalimentari tradizionali siciliani (PAT).
Di questi, 97 appartengono al mondo della panetteria e pasticceria, seguiti da 86 prodotti di origine vegetale. Un patrimonio culturale ed enogastronomico che esalta la biodiversità dell’Isola.
Mancano pasticceri e panettieri qualificati
Il 2024 ha evidenziato un dato preoccupante: in Sicilia, su 2.620 ingressi previsti per professioni come pasticcieri, panettieri, gelatai e conservieri artigianali, 1.730 sono considerati di difficile reperimento, ovvero il 66%.
La regione si posiziona così seconda in Italia tra quelle con oltre 1.500 nuove assunzioni previste nel comparto. Un’emergenza che cresce di anno in anno, alimentata anche dalla scarsa trasmissione del sapere artigiano tra generazioni.
“Le festività pasquali rappresentano un’occasione per le nostre imprese di esprimere il valore della tradizione e della qualità – afferma Daniele La Porta, presidente di Confartigianato Sicilia – ma il settore paga il caro energia e la difficoltà di trovare manodopera qualificata. Occorre valorizzare e tramandare i mestieri artigiani”.
Aumenti record per materie prime e energia
I costi delle materie prime incidono pesantemente sulla produzione. Nei primi tre mesi del 2025, il prezzo del cacao è aumentato del +68,3% su base annua, seguito dal caffè (+88,5%) e dall’olio di palma (+74,0%). Il burro ha visto un rincaro del +19,2%, mentre il cioccolato in polvere è salito del +15,4%.
Anche l’energia contribuisce al rialzo: a marzo 2025 i prezzi al dettaglio di elettricità e gas sono cresciuti del +10,4% rispetto all’anno precedente. Un fattore che incide in modo diretto sui costi di produzione di tutti i prodotti da forno.
Consumi in crescita ma rallentati
Nonostante le difficoltà, i consumi alimentari non durevoli segnano una crescita nel primo bimestre del 2025: le vendite al dettaglio di beni alimentari sono salite dell’+1,0% su base annua. Tuttavia, il ritmo rallenta rispetto al trimestre precedente, complice l’instabilità economica.
Pasqua tra tradizione e sfide future
La tavola di Pasqua in Sicilia resta un simbolo di identità culturale e gastronomica. Tuttavia, tra aumenti dei prezzi, difficoltà occupazionali e pressioni energetiche, il settore dolciario artigianale è chiamato a una sfida cruciale: innovare restando fedele alla tradizione, sostenendo i giovani talenti e salvaguardando un patrimonio che tutto il mondo ci invidia.































