Un passo concreto verso la tutela della salute pubblica. In via Vittorio Emanuele, proprio accanto al portone del Comune di Racalmuto, è stato installato un defibrillatore semiautomatico donato dall’associazione Karusi, presieduta da Federico Picone. L’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale, rientra in un più ampio progetto salvavita finalizzato a rendere il paese una vera e propria città cardioprotetta.
La cerimonia di inaugurazione del primo presidio salvavita si è svolta questa mattina alla presenza del sindaco Calogero Bongiorno, degli assessori Gagliardo, Leone, Castiglione e Conte, e della vicepresidente del Consiglio comunale Giovanna Matteliano.
“Un sentito ringraziamento ai donatori per aver compiuto un gesto che può letteralmente salvare vite umane – ha dichiarato il sindaco Bongiorno –. È essenziale costruire una rete di dispositivi salvavita nei centri urbani per prevenire i decessi improvvisi causati da arresto cardiaco. La consapevolezza e l’informazione sono armi fondamentali per tutelare la salute dei cittadini”.
L’obiettivo del progetto è chiaro: posizionare defibrillatori accessibili h24 in punti nevralgici del territorio, garantendo interventi tempestivi in caso di emergenza cardiaca. Un’iniziativa che punta a sensibilizzare la comunità sull’importanza della prevenzione cardiovascolare e sull’urgenza di formare sempre più cittadini all’uso dei dispositivi DAE.
L’associazione Karusi, da sempre attiva nel sociale, si è fatta promotrice di questo intervento con l’auspicio che possa essere solo il primo di una lunga serie. Il Comune di Racalmuto ha assicurato il proprio sostegno al progetto, ribadendo la volontà di collaborare a ogni iniziativa che possa migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini.
Grazie a questa prima installazione, Racalmuto compie un importante passo avanti nella lotta contro l’arresto cardiaco e si avvia a diventare un modello di riferimento per altri comuni siciliani.





























