È stato dimesso dall’ospedale il quindicenne aggredito brutalmente nei giorni scorsi in pieno centro a Raffadali durante una manifestazione estiva.
Il ragazzo, vittima di un violento pestaggio a calci e pugni da parte di un gruppo di coetanei, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e le sue condizioni, fortunatamente, sono migliorate.
A dare la notizia è stato il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, attraverso un comunicato pubblicato sui social:
“A nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo la nostra più sincera vicinanza al giovane e alla sua famiglia. Accogliamo con sollievo la notizia delle dimissioni ospedaliere e gli auguriamo una pronta e completa guarigione”.
Il primo cittadino ha anche condannato con fermezza l’accaduto:
“Non possiamo tacere di fronte a un gesto tanto grave. Raffadali è una comunità che crede nella pace, nel dialogo e nel rispetto reciproco. Chi sceglie la violenza al posto delle parole offende non solo le vittime ma anche i valori su cui si fonda il nostro vivere civile”.
Cuffaro ha rivolto un monito ai giovani coinvolti nel pestaggio:
“La nostra comunità non tollera comportamenti che feriscono le persone e i valori. Solo attraverso il rispetto e il confronto civile si costruisce un futuro degno del nostro paese”.
Nel frattempo, le indagini dei carabinieri sono ancora in corso per identificare tutti i responsabili dell’aggressione.
Secondo le prime ricostruzioni, il branco sarebbe composto da almeno quattro giovani, che avrebbero agito in gruppo colpendo ripetutamente la vittima, poi trasportata in ospedale in condizioni gravi.
Le autorità locali e le forze dell’ordine stanno lavorando per fare piena luce sull’accaduto, mentre la comunità di Raffadali si stringe intorno al ragazzo e alla sua famiglia, chiedendo giustizia e maggiore vigilanza per prevenire episodi di simile brutalità.





























