Tenta l’estorsione al proprio creditore, un imprenditore del settore mangimistico, per evitare il pignoramento dei beni. In carcere un 49enne pregiudicato ragusano, già sottoposto agli arresti domiciliari ma evaso poco dopo la notifica del provvedimento.

A eseguire la misura cautelare sono stati i carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla, su ordine del G.I.P. del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura iblea.

L’uomo è gravemente indiziato di tentata estorsione ai danni dell’amministratore delegato di un mangimificio, suo ex fornitore, al quale doveva circa 250mila euro. Il debito era frutto di una fornitura non saldata di un ingente quantitativo di prodotti agricoli.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo la notifica del decreto ingiuntivo con relativo pignoramento e messa all’asta dei beni, il debitore ha contattato telefonicamente in più occasioni l’imprenditore, minacciandolo anche di morte e chiedendo in modo perentorio la revoca del provvedimento.

Le indagini condotte dai militari dell’Arma hanno evidenziato la gravità e la reiterazione delle minacce, nonché la violazione delle misure domiciliari imposte inizialmente dal Tribunale. Di fronte a tale condotta, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, ordinando il trasferimento del soggetto in carcere.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, dovrà ora rispondere delle accuse in sede processuale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e del contraddittorio tra le parti.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.