La Procura della Repubblica di Ragusa, sulla base delle indagini avviate nell’immediatezza dai Carabinieri della Stazione di Ragusa Principale, ha disposto il sequestro di un conto corrente postale utilizzato per far confluire 63.000 euro frutto di una truffa telefonica.

La vittima, una pensionata, era stata ingannata da un SMS di phishing con il falso alert di un bonifico non autorizzato e, contattando il numero indicato, era stata convinta da un sedicente operatore bancario a “mettere al sicuro” i risparmi con un trasferimento urgente.

Secondo quanto ricostruito, i truffatori hanno mantenuto la donna costantemente al telefono, inducendola a recarsi in filiale e a disporre un bonifico da 63.000 euro verso un conto indicato come protetto.

Gli impiegati di banca, insospettiti, hanno tentato di verificare la natura dell’operazione, ma i criminali — spacciandosi per addetti alla sicurezza e sostenendo l’esistenza di una presunta rete criminale interna all’istituto — hanno dissuaso la cliente dal fermarsi.

Rientrata a casa, la vittima ha chiamato i Carabinieri di Ibla per parlare con un militare che poco prima si era presentato come collaboratore del servizio bancario: accertata l’inesistenza di quella identità, la pensionata ha compreso di essere caduta in una trappola e ha sporto denuncia presso la Compagnia di Ragusa.

La tempestiva azione dei Carabinieri di Ragusa Principale, in coordinamento con l’istituto di credito della vittima, gli uffici antifrode e l’Ufficio Postale centrale di Napoli dove era incardinato il conto di destinazione, ha consentito di congelare rapidamente le somme.

Su richiesta della Procura iblea è quindi scattato il sequestro, cui ha fatto seguito la restituzione in favore della vittima della quasi totalità dell’importo, al netto di alcuni prelievi di contante che i truffatori erano riusciti a effettuare nel Casertano.

Le indagini proseguono per identificare chi si nasconda dietro l’intestatario del conto postale e per ricostruire la filiera della frode.

Le forze dell’ordine ricordano di non fidarsi di SMS o telefonate che sollecitano operazioni urgenti, di non chiamare numeri forniti nei messaggi sospetti e di rivolgersi sempre alla propria banca o ai Carabinieri utilizzando canali ufficiali.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.