Un vasto incendio è divampato nella zona industriale di Ravanusa, all’interno del piazzale della Ecoface Industry, dove enormi cumuli di rifiuti, anche speciali, sono stati avvolti dalle fiamme.

Per diverse ore i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare l’emergenza, utilizzando anche un escavatore per smassare i rifiuti inceneriti e impedire l’allargamento del fronte.

La situazione è sotto controllo, ma le alte colonne di fumo nero destano forte preoccupazione per le conseguenze ambientali e sanitarie.

Sul posto sono giunti tecnici e operatori dell’Arpa Sicilia, impegnati nei rilievi per monitorare la qualità dell’aria.

A lanciare un primo allarme è stato il sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, che si è recato immediatamente sul luogo dell’incendio.

In via del tutto precauzionale, lo stesso primo cittadino ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, lunedì 22 settembre 2025, in attesa di ulteriori controlli ambientali da parte di Arpa e Asp di Agrigento.

Una decisione adottata per garantire la massima tutela degli studenti e delle famiglie in un momento di emergenza.

Un ulteriore appello arriva anche da Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons, che sottolinea la necessità di massima trasparenza e monitoraggi immediati: “È fondamentale che Arpa e Asp di Agrigento avviino subito controlli approfonditi sulla qualità dell’aria, informando costantemente la popolazione.

Non possiamo permettere che si sottovalutino i rischi ambientali e sanitari derivanti da questo incendio”.

L’attenzione resta quindi alta a Ravanusa, dove le istituzioni locali hanno invitato la cittadinanza alla prudenza in attesa dei risultati ufficiali sul livello di inquinamento.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.