Atti vandalici ai danni dell’agricoltura siciliana: indagini in corso da parte dei Carabinieri. L’antiracket: “Non abbiate paura di denunciare”
Un nuovo episodio di intimidazione agricola scuote la comunità di Ravanusa. In contrada Furiana, ignoti hanno tranciato i tiranti di un vigneto coltivato a uva Italia, causando danni stimati in oltre mille euro.
Il gesto, che sembra assumere i contorni di un chiaro messaggio intimidatorio, è stato compiuto in pieno inverno, fuori stagione rispetto alla vendemmia, circostanza che fortunatamente ha evitato la perdita del raccolto.
A denunciare l’accaduto ai Carabinieri della Stazione di Ravanusa è stato il proprietario del fondo agricolo, un uomo di 64 anni. Purtroppo, i danni riportati non sono coperti da alcuna polizza assicurativa.
Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini per identificare i responsabili del gesto, che si sono introdotti nella proprietà senza essere né visti né sentiti.
Il fatto ha inevitabilmente sollevato preoccupazione nella piccola comunità rurale, dove episodi simili si sono già verificati in passato, alimentando la paura tra gli imprenditori agricoli della zona.
Un allarme sociale che richiama l’attenzione sul fenomeno della cosiddetta “mafia bianca”, una forma di criminalità organizzata che agisce in silenzio ma in modo devastante, colpendo il cuore dell’economia agricola.
A intervenire è stato anche Eugenio Di Francesco, presidente della Rete per la Legalità Sicilia APS – SOS Impresa, associazione antiracket da anni in prima linea nella tutela degli agricoltori e delle aziende agricole del territorio, in particolare nel comprensorio di Canicattì e zone limitrofe.
“Questi atti sono veri e propri ‘omicidi bianchi’ – ha dichiarato Di Francesco – colpiscono chi lavora onestamente la terra per arricchire i soliti ‘porci grossi’. Rivolgo un appello accorato: non abbiate paura di parlare, di denunciare.
Lo Stato c’è, gli strumenti per riprendere in mano la propria attività ci sono e sono efficaci. Noi siamo al fianco degli agricoltori”.
L’associazione invita tutti i produttori vittime di danneggiamenti e minacce a rompere il silenzio e affidarsi alla rete di sostegno offerta da enti e istituzioni. La lotta alla criminalità agricola è una battaglia di civiltà e legalità, fondamentale per salvaguardare il futuro di interi territori.































